Igiene Allevamenti e Prod. Zootecniche

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Coordinatore IAPZ

Dr. Dino Cesare Lafiandra
tel: 0746/279882
fax : 0746/279878
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Segreteria

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Tecnici Della Prevenzione
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Referente Contenuti Sito – Igiene Allevamenti e Prod. Zootecniche

Dr. Dino Cesare Lafiandra
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Dal Lunedì al Venerdì: dalle ore 09.00 alle ore 12.00
Martedì e Giovedì: - dalle ore 14.30 alle ore 16.00.

  • Vigilanza preventiva e permanente sugli impianti e concentramenti di animali, nonché sulla trasformazione e risanamento dei sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale, anche in relazione all'ambiente;
  • Vigilanza sui farmaci ad uso veterinario allevamenti produttori alimenti per l'uomo;
  • Vigilanza sulla fecondazione artificiale e riproduzione animale;
  • Vigilanza e controllo sull'alimentazione animale;
  • Vigilanza sul benessere animale in allevamento e durante i trasporti;
  • Controllo latte delle produzioni aziendali;
  • Vigilanza strutture veterinarie, negozi per animali e toilette;
  • Riscontro agli Enti;
  •  Emergenze.

Erogazioni prestazioni entro 60gg. in base all'art. 19 e 20 della L.241/90.

Mappa Veterinari Territoriali ( Link )

PROMEMORIA SCIA SANITARIA

Nuova apertura attività:

  • Modello relativo alla Segnalazione certificata (compilazione del quadro 1)
  • Versamento in favore della ASL RIETI di 20.00 euro sul c/c postale 10416022 con causale “scia sanitaria”;
  • Planimetria del ricovero degli animali in scala 1:50 o 1:100; redatta da un tecnico abilitato con evidenziazione delle strutture di pertinenza con specifica delle dimensioni (Lunghezza x Larghezza x Altezza) e della relativa concimaia. Se si tratta di allevamento allo stato brado non è necessario presentare la planimetria della concimaia ma è importante che si disponga di idoneo piano redatto da un agronomo sul rispetto della densità di allevamento per ettaro di pascolo.
  • Estratto catastale dei terreni utilizzati per il pascolo degli animali scala 1:1000 oppure 1:500 con segnalazione delle superfici interessate;
  • Fotocopia documento di Identità in corso di validità del proprietario o rappresentante legale.
  • Relazione tecnica illustrativa delle fasi produttive e tipologia dell’allevamento e indicazione del numero massimo di capi allevati.

Sub ingresso (se azienda già registrata da ASL Rieti)

  • Modello relativo alla Segnalazione certificata (compilazione del quadro 2)
  • Versamento in favore della ASL RIETI di 20.00 euro sul c/c postale 10416022 con causale “scia sanitaria”
  • Documento di Identità in corso di validità del proprietario o rappresentante legale.

Subingresso (se azienda non registrata ai sensi del Reg. CE 852/2004 da ASL Rieti)

  • Modello relativo alla Segnalazione certificata (compilazione del quadro 2)
  • Planimetria del ricovero degli animali in scala 1:50 o 1:100 redatta da un tecnico abilitato con evidenziazione delle strutture di pertinenza con specifica delle dimensioni (Lunghezza x Larghezza x Altezza) e della relativa concimaia. Se si tratta di allevamento allo stato brado non è necessario presentare la planimetria della concimaia ma è importante che si disponga di idoneo piano redatto da un agronomo sul rispetto della densità di allevamento per ettaro di pascolo.
  • Estratto catastale dei terreni utilizzati per il pascolo degli animali scala 1:1000 oppure 1:500.
  • Versamento in favore della ASL RIETI di 20.00 euro sul c/c postale 10416022 con causale “scia sanitaria”
  • Documento di Identità in corso di validità del proprietario o rappresentante legale.
  • Relazione tecnica illustrativa delle fasi produttive e tipologia dell’allevamento e indicazione del numero massimo di capi allevati.

Modifica attività strutturale:

  • Modello relativo alla Segnalazione certificata (compilazione del quadro 3)
  • Versamento in favore della ASL RIETI di 20.00 euro sul c/c postale 10416022 con causale “scia sanitaria”.
  • Planimetria del ricovero degli animali in scala 1:50 o 1:100 redatta da un tecnico abilitato con evidenziazione delle strutture di pertinenza con specifica delle dimensioni (Lunghezza x Larghezza x Altezza) e della relativa concimaia. Se si tratta di allevamento allo stato brado non è necessario presentare la planimetria della concimaia ma è importante che si disponga di idoneo piano redatto da un agronomo sul rispetto della densità di allevamento per ettaro di pascolo.
  • Estratto catastale dei terreni utilizzati per il pascolo degli animali scala 1:1000 oppure 1:500.
  • Documento di Identità in corso di validità del proprietario o rappresentante legale.
  • Relazione tecnica illustrativa delle fasi produttive e tipologia dell’allevamento e indicazione del numero massimo di capi allevati.

Cessazione attività:

  • Modello relativo alla Segnalazione certificata (compilazione del quadro 4)
  • Documento di Identità in corso di validità.

 

INFORMAZIONI UTILI

Per tutti gli allevamenti è obbligatorio:

  • Richiesta apertura codice aziendale.
  • Registro anagrafe carico e scarico.
  • Registro trattamenti terapeutici elettronico
  • Manuale di buona prassi di allevamento.
  • Registrazione ai sensi del Reg. CE 183/2005.
  • E’ raccomandata la frequenza di un corso sul benessere animale.
  • Per gli allevamenti allo stato brado attuare delle misure di biosicurezza atti a isolare i capi allevati dal contatto con animali selvatici nonché la presenza di idonei ripari dagli agenti atmosferici (come previsto dal punto 12 dell’allegato del D.lvo n. 146 del 26.03.2001).

 Per gli allevamenti con indirizzo produttivo latte è obbligatorio:

  • Ottemperare a quanto previsto dalla determina (Determina Regione Lazio del 16.11.2016 n. G13508).
  • Analisi quali e quantitative del latte.
  • Esplicitare la presenza della delega della persona incarica di trasmettere i referti alla ASL.
  • Manuale di autocontrollo per la produzione primaria del latte.

Per gli allevamenti avicoli (ovaiole broiler tacchini) è obbligatorio:

  • Ottemperare al Piano Nazionale Salmonella.
  • Attenersi alle disposizioni previste dall’Ordinanza Ministero della Salute del 21.04.2021 (Influenza aviare).
  • Corso di formazione sulla biosicurezza e sul benessere animale.

Per gli allevamenti di suidi (suini, cinghiali) è obbligatorio:

  • Ottemperare alle misure di biosicurezza come indicato dall’art. 8 comma 4 del Decreto dell’8 Giugno 2022 del Ministero della Salute.


N.B: Per i vitelli da latte (allevamenti costituiti da popolazione maggiore di sei capi), i suini da riproduzione o da ingrasso (da sei scrofe e da quattro capi suini) e avicoli (ovaiole/broiler) è necessaria la presentazione di documentazione integrativa relativamente al benessere animale

 

 

Documentazione utile

Antibiotico resistenza "La dimensione del problema in zootecnia" (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Cosa hanno a che fare i terremoti con la Veterinaria? (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Attività Servizi Veterinari in Emergenza Terremoto (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

L'Alimentazione equilibrata - Ruolo dei Servizi Veterinari della Asl (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Recupero-smaltimento e cura fauna selvatica (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Procedure operative servizio anagrafe canina

Attività di Controllo sugli Equini (Dr. Dino Cesare Lafiandra)
 

Corso 626 - 2 edizione ( Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Reperibilità Veterinaria - Procedura Operativa

Reperibilità Veterinaria - Principali Richieste da assolvere

Benessere degli animali da reddito in allevamento (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Anemia Infettiva degli Equini – aspetti di collaborazione fra L.P. e S.V. ASL (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

La Legislazione sul Farmaco in Medicina Veterinaria (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Valutazione dei Costi dei Piani di Risanamento - L'esperienza della Asl di Rieti nella ricostruzione dei costi (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Regolamento di Polizia Veterinaria DPR 8 febbraio 1954 n.320

Allerta mangimi (Dr. Dino Cesare Lafiandra)

Sisma 2016: la testimonianza di Dino Cesare Lafiandra

Il benessere degli animali da compagnia nelle emergenze non epidemiche: il caso dell'Italia centrale, dopo il terremoto del 2016/2017

in Journal of Applied Animal Ethics Research
Autori: P. Dalla Villa , P. Migliaccio , I. Innocenti , M. Nardoia e DC Lafiandra

Data di pubblicazione online: 03 gen 2019
Abstract
Tra i vari fattori che influiscono sul benessere degli animali, le emergenze non epidemiche sono eventi molto importanti da un punto di vista emotivo. In seguito a terremoti o inondazioni, tempeste di neve e incendi, gli animali da compagnia sono soggetti ad eventi traumatici e a stress ambientali, abbandono o perdita causando il sovraffollamento di rifugi per animali o in popolazioni emergenti in roaming libero che rappresentano una potenziale minaccia per la comunità umana e la salute pubblica. La perdita di animali spesso si traduce anche in un significativo trauma psicologico per i loro proprietari. Per questi motivi in tutte le fasi delle calamità, la cura degli animali da compagnia diventa essenziale. Questo documento descrive le attività svolte per l’assistenza sanitaria veterinaria di cani e gatti colpiti dai terremoti avvenuti nell'Italia centrale da agosto 2016 a gennaio 2017.

https://brill.com/abstract/journals/jaae/aop/issue.xml

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